Buscofenpocket 10 Bustine Orosolubili
Reference: 045386075

Buscofenpocket 10 Bustine Orosolubili

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L'ultima volta che questo prodotto è stato aggiunto al carrello: 30/08/2022

Buscofen Granulato si usa nel trattamento di dolori di varia origine e natura (dolori mestruali, mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteoarticolari e muscolari)
Buscofen Pocket e' indicato per il trattamento sintomatico di breve durata di dolori di intensità lieve-moderata come

cefalea
mal di denti
dismenorrea
Buscofen Pocket e' inoltre indicato per il trattamento sintomatico di breve durata della febbre. Buscofen Pocket 400mg e' raccomandato per adulti e adolescenti con peso corporeo pari o superiore a 40 kg e di di eta' pari o superiore ai 12 anni.

La formulazione orosolubile non necessita di acqua e permette un'azione più rapida e più comoda.

Posologia e Modalità d'uso
Buscofen Pocket:

Adulti e adolescenti oltre i 12 anni: una bustina 2 o più volte al giorno.  L'intervallo tra le dosi deve essere scelto in linea con i sintomi osservati e la dose giornaliera massima raccomandata. Non deve essere inferiore a sei ore. Non superare la dose di 1200mg
(3 bustine di BUSCOFENPOCKET 400 mg) nelle 24 ore. 
Anziani: nei pazienti anziani, il dosaggio e' lo stesso di quello per gli adulti, ma e' necessario prestare maggiore cautela.
Pazienti con insufficienza renale: in presenza di insufficienza renale l’eliminazione può essere ridotta e la posologia va di conseguenza adeguata.
Controindicazioni
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.; pazienti con un'anamnesi di broncospasmo, asma, rinite, orticaria o angioedema associati all'assunzione di acido acetilsalicilico o di altri medicinali antinfiammatori non steroidei; anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale correlati a precedente terapia con FANS; presenza o anamnesi di ulcera peptica/emorragia ricorrente (due o piu' episodi distinti di ulcerazione o s
anguinamento dimostrati): emorragia cerebrovascolare o altra emorragiain atto; pazienti con grave insufficienza epatica, grave insufficienza renale (velocita' di filtrazione glomerulare inferiore a 30 ml/min)o grave insufficienza cardiaca (NYHA classe IV) (vedere paragrafo 4.4); grave disidratazione (dovuta a vomito, diarrea o assunzione insufficiente di liquidi); disturbi dell'emopoiesi di origine sconosciuta, peres. trombocitopenia, durante l'ultimo trimestre di gravidanza.

Avvertenze speciali
si consiglia una maggiore cautela nei pazienti: con un'anamnesi di ipertensione e/o insufficienza cardiaca, poichè in associazione alla terapia con fans sono stati segnalati ritenzione idrica ed edema; con compromissione renale, poichè potrebbe verificarsi un ulteriore deterioramento della funzionalità renale; con disfunzione epatica; che siano appena stati sottoposti a un intervento chirurgico importante; Con alterazione congenita del metabolismo della porfirina (ad esempio porfiria intermittente acuta). Gli effetti indesiderati possono essere limitati usando la dose minima efficace per la durata minima necessaria a controllare i sintomi. Disturbi respiratori: in pazienti affetti da asma bronchiale o malattia allergica o con un'anamnesi di questi disturbi potrebbe insorgere broncospasmo. Anziani: Gli anziani presentano un'aumentata frequenza di reazioni avverse ai
fans, in particolare sanguinamenti e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali . Sicurezza gastrointestinale: sanguinamento, ulcerazioni e perforazioni gastrointestinali potenzialmente fatali sono stati segnalati con tutti i fans in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi premonitori o un'anamnesi precedente di gravi eventi gastrointestinali. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale è maggiore
all'aumentare delle dosi dei fans, nei pazienti con un'anamnesi di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione, e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la dose minima disponibile. Per questi pazienti, nonchè per i pazienti che richiedono l'uso concomitante di basse dosi di acido acetilsalicilico o di altri farmaci che possono aumentare il rischio gastrointestinale, si deve valutare la terapia combinata con agenti protettori (per es. Misoprostolo o inibitori della pompa protonica). I pazienti con un'anamnesi di tossicità gastrointestinale, in particolare gli anziani, devono riferir
e qualsiasi sintomo addominale insolito (specialmente sanguinamento gastrointestinale), in particolare durante le fasi iniziali del trattamento. Si consiglia cautela nei pazienti che ricevono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento,
quali i corticosteroidi orali, anticoagulanti quali il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o agenti antipiastrinici quali l'acido acetilsalicilico. Se si verifica un'emorragia o un'ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono ibuprofene, il trattamento deve essere interrotto. I fans devono essere somministrati con cautela in pazienti con un'anamnesi di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di crohn), perchè questi disturbi possono risultare esacerbati. Reazioni cutanee: molto raramente, in associazione all'uso di fans sono state segnalate gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di stevens-johnson e necrolisi tossica epidermica. I pazienti sembrano essere a maggior rischio di sviluppare queste reazioni all'inizio della terapia: nella maggior parte dei casi le reazioni insorgono entro il primo mese di trattamento. La terapia con buscofenpocket deve essere interrotta non appena compaiano eruzioni cutanee, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Eccezionalmente, la varicella può essere all'origine di gravi complicazioni infettive a carico della cute e dei tessuti molli. A oggi, non si può escludere che i fans contribuiscano al peggioramento di queste infezioni. Si raccomanda pertanto di evitare l'uso di ibuprofene in corso di varicella. in vendita online su www.tuttofarma.it Lupus eritematoso sistemico e malattia mista del tessuto connettivo: si consiglia cautela nei pazienti affetti da lupus eritematoso sitemico (les) e malattia mista del tessuto connettivo, poichè potrebbero essere a maggior rischio di meningite asettica. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: è necessaria cautela (discuterne anche con il medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con un'anamnesi di ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia lieve-moderata, poichè in associazione alla terapia con fans sono stati segnalati ritenzione idrica, ipertensione ed
edema. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente in dosi elevate (2400 mg/giorno), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto miocardico o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per es. 1200 mg/giorno) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (nyha ii-iii), cardiopatia ischemica accertata, arteriopatia periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta valutazione ed evitando dosi elevate (2400 mg/giorno). Deve inoltre essere fatta un'attenta valutazione prima di iniziare trattamenti a lungo termine di pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (per es. Ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo), specialmente se sono necessari alti dosaggi di ibuprofene (2400 mg/giorno). Reazioni allergiche: molto raramente si osservano gravi reazioni acute di ipersensibilità (per esempio shock anafilattico). Ai primi segni di una reazione di ipersensibilità in seguito all'assunzione/ somministrazione di buscofenpocket la terapia deve essere sospesa. Le misure mediche richieste devono essere messe in atto da personale specializzato, in funzione dei sintomi. + necessaria cautela nei pazienti che hanno avuto reazioni allergiche o di ipersensibilità, poichè per tali pazienti potrebbe esistere un maggior rischio nche si verifichino reazioni di ipersensibilità in seguito all'assunzione di ibuprofene. Esiste un maggior rischio che si verifichino reazioni allergiche nei pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali o patologie respiratorie croniche ostruttive. Tali reazioni possono presentarsi come attacchi d'asma (il cosiddetto asma analgesico), edema di quincke oppure orticaria. Effetti renali: in generale, l'uso abituale di analgesici, in particolare delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, può portare a lesioni renali permanenti con
rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici).

Gravidanza e allattamento
Gravidanza
L'inibizione della sintesi delle prostaglandine puo' avere effetti negativi sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrio-fetale. Dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre- e post-impianto e della mortalita' embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato segnalato in animali ai quali erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. L'ibuprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, a meno che non sia assolutamente necessario. Se l'ibuprofene e' usato da donne che stanno tentandodi concepire o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta quanto piu' bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la piu' breve possibile. Nel terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: un possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che puo' verificarsi anche a dosi molto basse; un'inibizione delle contrazioni uterine, con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, l'ibuprofene e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza

Allattamento
Solo piccole quantita' di ibuprofene e dei suoi metaboliti sono escreti nel latte materno. Poiche' non sono noti effetti dannosi per i neonati, non e' di solito necessario interrompere l'allattamento durante l'uso a brevetermine di ibuprofene alle dosi consigliate. Fertilita': vi sono alcune evidenze che le sostanze che inibiscono la cicloossigenasi/la sintesi delle prostaglandine possano compromettere la fertilita' femminile mediante un effetto sull'ovulazione. Tale effetto e' reversibile dopo l'interruzione del trattamento.

Scadenza e conservazione

Verificare la data di scadenza indicata sulla confezione. La data di scadenza indicata sulla confezione si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. 

Attenzione
Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione. 

Composizione
Ogni bustina monodose contiene ibuprofene 400mg.

Eccipienti: Destrati idrati; acido citrico anidro; acesulfame potassio (E 950); glicerolo distearato (Tipo I); aroma limone 502336 TP0551 (contiene maltodestrine del mais, alfa tocoferolo (E 307)).

Formato
Confezione da 10 bustine orosolubili di prodotto
045386075
045386075
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