Hai un MOMENT? Ti racconto l'IBUPROFENE

Hai un MOMENT? Ti racconto l'IBUPROFENE

BREVE STORIA DELL'IBUPROFENE

L'IBUPROFENE 
è, ad oggi, uno dei farmaci più utilizzati al mondo come antidolorifico ed antinfiammatorio, ma... conoscete la curiosa storia della sua scoperta?

Ebbene, il suo inventore-scopritore, Stewart Adams (scomparso alla fine del 2019 anno alla veneranda età di 95 anni) tra gli anni '50 e '60 era un giovane ricercatore che sognava di trovare un nuovo farmaco per il trattamento dell'artrite reumatoide, privo però dei tipici effetti collaterali dei farmaci steroidei (i cortisonici, per capirci, che all'epoca erano le uniche armi farmacologiche a disposizione).

I primi tentativi furono quelli di testare dosi massicce di Aspirina, ma gli effetti collaterali (gastrite, ulcera ed emorragie gastriche) erano veramente tanti e troppo pericolosi. Testò quindi, con un team di colleghi, più di 600 molecole prima di trovare quella giusta.
Ci vollero ben dieci anni di ricerca ed il fallimento di quattro trials clinici prima di scovare la molecola giusta: l’acido 2-4-isobutilfenil-propionico, il composto che oggi conosciamo come IBUPROFENE.
Adams fu così convinto della sua scoperta che, prima di ogni validazione ufficiale, lo testò addirittura su di sè per farsi passare un tremendo mal di testa post-sbornia, in modo da essere in grado di tenere poi una conferenza ad un congresso cui doveva partecipare.
Anni dopo, alla BBC dichiarò: “Avevo un fortissimo mal di testa dopo una notte passata con gli amici, quindi ne ho assunto una dose di 600 milligrammi per essere sicuro che mi passasse e ho scoperto che era molto efficace”.
Nel 1962 venne presentato il brevetto per l'IBUPROFENE, ma, come probabilmente saprete, ogni farmaco non può essere utilizzato senza prima aver superato le necessarie e lunghe fasi di valutazione di efficacia e innocuità sulla popolazione che dovrà beneficiarne.
Adams dovette quindi aspettare altri sette anni prima di ricevere l'approvazione alla commercializzazione e vedere realizzato così il suo sogno da giovane ricercatore.

IBUPROFENE: PER COSA SI USA?

NOTA DAI VOSTRI FARMACISTI: Nonostante questo curioso aneddoto, raccomandiamo vivamente di NON assumere dosi da 600mg per i vostri mal di testa!
E' noto ed appurato da tempo che dosi di 200/400mg sono più sicure e più che sufficienti allo scopo.
Ma ricordate, soprattutto, che la soluzione più efficace e sicura per "quel tipo di mal di testa" è... ascoltare i segnali del vostro corpo: se vi viene una forte emicrania da abuso di alcolici, la prossima volta andateci più piano!!! In ogni caso, l'utilizzo dell'ibuprofene (Moment, Nurofen, Buscofen, Antalgil, Brufen, Spidifen ecc) per il mal di testa deve essere riservato.

TUTTI SANNO CHE…
L’ibuprofene ha un effetto antipiretico e riduce il dolore ed il gonfiore provocati da uno stato di infiammazione.
MA FORSE NON TUTTI CHE…

IBUPROFENE (Moment, Nurofen, Antalgil… e molti altri):
  • Alle basse dosi (quelle dei farmaci OTC, da banco senza ricetta) è considerato l’antinfiammatorio più sicuro e con minor rischio di effetti collaterali
  • Si può usare efficacemente anche come ANTIPIRETICO (abbassa la febbre), anche per le febbri elevate. La sua sicurezza ne permette l’utilizzo anche nell’età pediatrica.
  • 200 mg: è il dosaggio sicuro, efficace e sufficiente per combattere i dolori lievi e moderati, come un semplice mal di testa o un fastidioso doloretto qua e là...
  • 400 mg: è un dosaggio che va bene per i dolori più forti (cefalee, dolori mestruali intensi ecc…)
  • 600 e 800 mg sono i dosaggi riservati alla prescrizione medica: antidolorifici per il controllo del dolore post-operatorio, dolori osteo-articolari in fase acuta, lombalgie acute e altre condizioni severe.
  • 1200 mg : E’ IL DOSAGGIO MASSIMO CONSENTITO in un giorno SOLO SE SUDDIVISO in almeno 2 dosi. Fate molta attenzione a non superare questo limite.
DEX-IBUPROFENE: L'EVOLUZIONE

da qualche anno è stato introdotto in commercio una forma più "purificata" dell'ibuprofene, chiamata dexibuprofene

Si tratta di una selezione di quella parte di molecole dello stesso composto chimico che, per proprie caratteristiche chimico-fisiche, sono in grado di esplicare l'effetto analgesico ed antinfiammatorio interagendo con specifici recettori. Lo scopo finale ed il vero vantaggio è quello di introdurre nel nostro organismo meno quantità di prodotti potenzialmente in grado di generare effetti avversi e quindi di migliorare ulteriormente la sicurezza d'uso del farmaco.

BUSKOFOCUS

Siamo felici che ti sia piaciuto il nostro articolo di informazioni sanitarie.

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Nurofen, 12 compresse 200mg; Nurofen 24 compresse 200mg
 Moment in formato da 12, 24, 356 compresse
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Spidifen 

Froben antinfiammatorio 200/400mg, farmaco generico

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